I CONSIGLI DI ALAN PER IL VOTO DEL 25 MAGGIO

Cari Lettori,

Si vota. Non farò una predica domenicale. Solo qualche consiglio, sperando che possa servire. Eccoci ai “consigli di Alan” per chi il 25 maggio va a votare alle europee.

1. Andate a votare. Non importa per chi votate ma andate a votare.

2. Tappati il naso e vota per chi pensi sia il miglior progressista capace di lavorare in parlamento e di far approvare leggi e riforme che possano rimettere il paese sul binario della crescita e dell’occupazione. Vota per chi può navigare attraverso le acque agitate dell’economia fragile e debole, un mare di incertezza e deflazione in un’Europa convulsa e disorientata.

3. Vota per chi pensi sia a favore di una legge elettorale non puzzolente, dell’abolizione del Senato o della sua trasformazione in camera cerimoniale, di un Jobs Act che tagli l’Irap e l’Irpef in un piano pluriennale e renda più flessibile il mercato del lavoro, di una riforma della giustizia civile che stabilisca regole chiare, di una riforma del sistema del welfare che aiuti davvero i bisognosi e non altri.

4. Se non sai per chi votare, rifletti bene se sia meglio decidere per un voto di protesta, per un voto a favore di chi sembra il nuovo paladino delle riforme o un voto per chi dispone dei voti fondamentali per il successo in Parlamento delle leggi necessarie a effettuare le riforme.

5. Vota tatticamente o strategicamente per chiunque pensi potrebbe meglio garantire che si faccia una riforma dell’economia, il partito o il leader che credi si concentrerebbe sull’economia, che secondo te capisce i problemi veri del paese.

6. Ricorda anche che il risultato del voto può condizionare gli scenari per un ritorno alle urne a livello nazionale, nell’autunno o primavera prossimi.

In bocca al lupo,
Alan

This entry was posted in L'iconoclasta. Bookmark the permalink.

One Response to I CONSIGLI DI ALAN PER IL VOTO DEL 25 MAGGIO

  1. alfredo brizzi says:

    caro alan se usi e scrivi le parole Jobs Act dette e scritte da renzi la tua frase:Andate a votare. Non importa per chi votate ma andate a votare, potrebbe sembrare criticabile.il tuo potrebbe essere interpretato come un’invito non dichiarato a votare il pd.concludo,ripetendomi,che prima di dire e fare noi cittadini abbiamo bisogno di una maggioranza di governo al cui interno non ci sia NEPPURE UN SOLO INDAGATO.perchè è questa cosa che ha portato e continuerà a portare tanti italiani ad essere schifati dalla politica commistionata agli affari economici ,ad astenersi dall’andare a votare.grazie sempre alan che permetti a noi cittadini d’esprimere i nostri pensieri.ciao

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *