Impeachment, la lunga agonia: quanti danni farà ancora Trump?

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Pubblichiamo di seguito l’intervista che ho rilasciato all’Unità. Buona lettura.

19 maggio 2017 – “Non interferiamo negli affari interni degli Stati Uniti e non intendiamo farlo”. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha risposto così a una domanda sulle conseguenze nei rapporti tra Usa e Russia in un eventuale impeachment per il presidente americano Donald Trump. La questione riguarda gli Usa e gli Usa soltanto, è la risposta di Mosca. Ma l’impeachment ci sarà? Le ultime rivelazioni arrivano dal Washington Post e sono piuttosto pesanti: il giornale ha infatti una registrazione del deputato repubblicano Kevin McCarthy che durante una conversazione privata, in campagna elettorale, avrebbe dichiarato: “Penso che Putin paghi Trump”. Anche se le probabilità di impeachment sono alte, si tratta comunque di un processo molto lento come ci ha spiegato il giornalista statunitense Alan Friedman.

Quante possibilità ci sono che si arrivi a un impeachment nei confronti di Trump?
Il fatto che Trump abbia licenziato il capo dell’Fbi, che lo sbobinato delle riunioni dell’Fbi sembra dimostrare che Trump ha cercato di intralciare la giustizia e stoppare l’indagine e il fatto che sia stato nominato stanotte un procuratore indipendente per indagare sul Russiagate, tutte queste cose insieme mi ricordano il Watergate e Nixon. Sono paralleli storici forti.

E quindi l’impeachment ci sarà?
Le rivelazioni continueranno ad affliggere Trump anche durante la visita al G7 di Taormina, l’indagatore nuovo prenderà il suo tempo e sarà una lunga agonia nei prossimi mesi in cui arriveranno diverse richieste di impeachment da parte dei democratici. Alcuni repubblicani cominciano già a mostrarsi aperti all’idea di impeachment se il direttore dell’Fbi Comey conferma davanti al Senato che Trump ha cercato di stoppare le indagini, una specie di prova provata. Ma i repubblicani avranno il dilemma se fare o meno l’impeachment prima del 2018 perché un impeachment a un presidente repubblicano può rappresentare un problema per i senatori e i deputati che vogliono essere rieletti.

C’è la possibilità che Trump arrivi fino al 2020?
Le possibilità che Trump arrivi fino al 2020 sono meno del 50% per due motivi. Il primo è appunto l’impeachment, che però, come dicevo prima, è un lungo processo. Prima ci sarà l’indagine del Congresso, l’indagine del nuovo procuratore, andrà avanti sei, dodici, anche diciotto mesi. Quindi ci sarà questo drip drip di rivelazioni e questo andrà avanti a lungo, quindi dopo le elezioni del 2018. C’è poi un’altra possibilità: Trump è capace di decidere che è stufo, si dimette e va a casa a giocare a golf. Ma questo è più difficile perché Trump è un narcisita patologico e io ne ho conosciuto alcuni, sono stato biografo anche di un narcisista italiano qualche anno fa. I narcisisti tendono a resistere fino alla fine. Quindi la mia previsione sarà la lunga agonia. L’unica questione che pongo è quanto danno farà Trump durante questa lunga agonia?

(Intervista di Silvia Gernini, L’Unità)

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