I SONDAGGI DI ALAN

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2 Responses to Cosa ne pensi del trionfo in Francia di Sarkozy?

  1. AndreaBonucci says:

    Il ritorno di Sarkozy, dopo appena tre anni dalla sfiorata riconferma alle presidenziali del 2012, cambia radicalmente il panorama politico francese. In questi tre anni, infatti, il Fronte Nazionale, grazie alle lotte intestine del centrodestra popolare e alla grande delusione suscitata dalla gauche al governo, è cresciuto esponenzialmente. La leadership, meno estremista, di Marine Le Pen ha strappato elettori all’UMP e perfino alla sinistra radicale. Durante tutta l’assenza di Sarkozy il centrodestra era allo stremo e il FN era in testa a tutti i sondaggi, presidenziali comprese. Il ritorno dell’ex presidente non solo ha frenato l’emorragia di voti verso l’estrema destra, ma anche ritrasformato l’UMP in alternativa credibile al governo di Hollande e Valls. Sarkozy, forte del suo quinquennato e del suo energico carattere, si sta imponendo come candidato molto più che credibile per succedere a Hollande. L’Eliseo si allontana per la Le Pen.

  2. salvatore icitra says:

    flussi e riflussi elettoral avvengono nei paesi a carattere non tradizionalisti in questo caso, la fluidità della politica internazionale ha creato insicurezza e timori nei francesi ed ha inciso notevolmente per il risultato elettorale.Tutto sommato la Francia continua ad essere DeGaulliana, e lo dimostra in questo suo continuo “va y ven” verso destra e sinistra. Del resto accettò essere conquistada dai Nazisti senza oporre resistenza , per poi creare una accanita resistenza contro essi in breve tempo. Si può ben dire che è una nazione tradizionalista. Quella che è stata patria del grande tema ” libertè, egalitè, fraternitè” in fin de i conti no gliene frega niente, sono frasi di repertorio, nel loro subconscio continua il desiderio di tornare ai fasti della Francia Napoleonica.Con un leader che gli dia questa garanzia ,in questo momento hanno deposto questa fiducia in Sarkozy , domani potrebbero eleggere un’altro s’è capace di dargli l’ottimismo per un avvenire migliore in una Francia che possa contare in Europa

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