CHIEDE CESARE: Ho letto con molto interesse il suo libro “Ammazziamo il Gattopardo”, e condivido pienamente le sue interessanti ricette per uscire dalla crisi. Tuttavia non capisco come, riguardo all’evasione fiscale, forse la prima disgrazia italiana, lei abbia alzato bandiera bianca e non riesca a dare nemmeno un’ipotesi di soluzione.

Caro Cesare,

Grazie per la sua domanda. Io non avevo intenzione di “alzare bandiera bianca” sul tema dell’evasione fiscale, che certamente è un problema serio. La ricetta proposta nel libro “Ammazziamo il Gattopardo” mira, tra l’altro, a un mix di politiche economiche e sociali con l’obiettivo di stimolare la domanda interna, ridurre la pressione fiscale, assicurare più concorrenza e mercato libero per il consumatore, tutelare la fascia più debole della società e affrontare la questione del debito senza svendere il nostro patrimonio pubblico.

La lotta all’evasione fiscale
è giustissima ma non ho nulla di nuovo da offrire, salvo la constatazione che troppo spesso si spendono tante energie a caccia dei “pesciolini” mentre i grandi evasori rimangono impuniti. E, onestamente, non credo che si possano facilmente recuperare più di pochi miliardi all’anno attraverso la lotta all’evasione. Meno di quello che si potrebbe raccogliere e risparmiare con tagli agli F35 oppure agli sprechi delle Regioni, per esempio. Temo che questa risposta non sarà al suo gradimento, ma io la penso così.

Alan

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One Response to CHIEDE CESARE: Ho letto con molto interesse il suo libro “Ammazziamo il Gattopardo”, e condivido pienamente le sue interessanti ricette per uscire dalla crisi. Tuttavia non capisco come, riguardo all’evasione fiscale, forse la prima disgrazia italiana, lei abbia alzato bandiera bianca e non riesca a dare nemmeno un’ipotesi di soluzione.

  1. Francesco says:

    E’ esatto.
    Il parlare sempre della lotta all’evasione è solo un modo per sviare l’attenzione dai problemi reali e più importanti. Alla fine però è vero: si prendono e si fanno pagare, anzi si distruggono i piccoli, senza toccare i grandi che al più si infastidiscono senza però poi colpirli. Ma gli italiani sono alienati dalle televisioni e dai giornali pagati dai partiti e dalle varie associazioni dei vari partiti. L’informazione non è drogata, ma è di parte. Inutile farlo capire alla massa degli italiani. Anche la scuola ormai ha imparato la lezioncina dei politici di turno e la raccontano pure agli studenti. Non ci sono speranze.

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