
La Cina sorride mentre gli USA perdono autorevolezza
Gli storici del futuro potrebbero ricordare la visita di Donald Trump a Pechino nel maggio 2026 come uno dei grandi punti di svolta geopolitici del nostro tempo

Gli storici del futuro potrebbero ricordare la visita di Donald Trump a Pechino nel maggio 2026 come uno dei grandi punti di svolta geopolitici del nostro tempo

Da guida del mondo libero alle sabbie mobili iraniane, il Tycoon smantella l’ordine globale. La superpotenza occidentale non è ancora crollata, ma manca poco. E regala spazio a Xi

Il Tycoon ha inventato la violenza politica americana, l’ha sdoganata. L’assalto a Capitol Hill è il punto di svolta. L’incitamento sui social lo strumento

Il tycoon nel pantano, il fallimento della guerra definirà quello della sua presidenza

La guerra contro l’Iran non è ancora finita. Lo Stretto di Hormuz resta instabile, i mercati energetici sono sempre volatili e il mondo continua a pagare il prezzo di un conflitto lanciato da Donald Trump senza una strategia.

Il Tycoon nelle crisi concentra potere, esige fedeltà e licenzia chi non si piega. L’esito è un governo instabile

C’è una buona notizia e una cattiva notizia dopo l’ultima ondata di proteste “No Kings” negli Stati Uniti.

Gli alleati storici iniziano a chiedersi se non sia Pechino a offrire più stabilità

Washington scopre che il prezzo politico e finanziario potrebbe essere altissimo

È vero che pochi in Europa verseranno lacrime per gli ayatollah – Ma questo non cambia la questione giuridica sollevata da questa guerra, che molti giuristi ritengono in violazione del diritto internazionale e della stessa Costituzione americana

Non si tratta più di episodi isolati, è il sintomo di un clima in cui la violenza è diventata linguaggio politico. Nei sondaggi emerge un’America divisa e rassegnata. Cultura del nemico da abbattere

Lo scrittore: “Nel Regno Unito nessuno è al di sopra della legge, ma in America c’è un insabbiamento peggiore anche del Watergate”