
L’intesa Usa-Cina sui dazi tra bullismo e vendette: così Trump distrugge la società americana
Attacchi a università, studi legali e procuratori e intimidazioni ai media: il Paese sta assistendo al disfacimento delle propria democrazia

Attacchi a università, studi legali e procuratori e intimidazioni ai media: il Paese sta assistendo al disfacimento delle propria democrazia

Putin lo manipola e Israele lo sfida. E la diplomazia Usa cede agli interessi personali del tycoon

La prima edizione del LGF (Lugano Global Forum) si svolgerà il 10 e l’11 novembre 2025. Tra i relatori l’ex presidente della Commissione europea Romano Prodi, l’ex presidente della Repubblica Ceca Václav Klaus, l’editorialista del Financial Times, Martin Wolf e l’ex direttore de The Economist, Bill Emmott

Lugano Global Forum il 10 e 11 novembre 2025: focus su commercio globale, dazi, geopolitica, prospettive economiche e sull’impatto sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale

C’è un principio che nessuna democrazia può permettersi di tradire: la violenza politica va condannata sempre, in ogni sua forma, sia che provenga dall’estrema destra sia dall’estrema sinistra.

I dazi di Donald Trump sono illegali. Lo ha stabilito la Corte d’appello federale del circuito di Washington, confermando un verdetto di primo grado emesso a maggio.

Forse è arrivato il momento di inventare una nuova terminologia per descrivere la sorprendente e rapidissima trasformazione politica oggi in corso negli Stati Uniti. Sette mesi fa l’America era una democrazia funzionante. Oggi è governata da un bullo che non ha alcun rispetto per lo stato di diritto e che si sente autorizzato a fare

“A lot of people are saying that maybe we’d like to have a dictator.” So spoke Donald Trump on Monday, during another one of his rambling Oval Office press conferences.

Quello che sta accadendo in America è molto, molto preoccupante. Donald Trump ha mandato l’Fbi a perquisire la casa del suo ex consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, un rispettabile repubblicano.

Quello di venerdì in Alaska sarà un vertice storico ma per i motivi sbagliati: Trump potrebbe tradire sia l’Ucraina sia gli interessi europei

Il presidente degli Stati Uniti sembra essere proprio infuriato con Rupert Murdoch. Il motivo? Il tycoon dei media si è rifiutato di censurare una notizia che lo riguarda, pubblicata venerdì dal “Wall Street Journal” di cui è proprietario. L’articolo è esploso come una bomba nel cuore della base politica di Trump, attirando l’attenzione della nazione

Chi l’avrebbe mai detto che la migliore chance di salvare l’America dal regime sempre più autocratico di Donald Trump potrebbe arrivare da Elon Musk, che crea un nuovo partito e si impegna a finanziare candidati anti-Trump al Senato e alla Camera dei rappresentati per togliere la maggioranza ai repubblicani nel novembre 2026?