Chiede Stefano: Ma in un’Italia con aziende a bassa tecnologia, senza infrastrutture, con una burocrazia barocca e paralizzante, senza ricerca, lei è veramente convinto di riprendere la produzione senza l’introduzione graduale di una politica protezionistica? So bene che parlo di un campo minato, ma almeno forse avremmo la fortuna di uscirne in qualche modo, con relativamente pochi disagi sociali.

Caro Stefano, il protezionismo non salva posti di lavoro, non stimola la crescita della tecnologia, non rifà la burocrazia. Il protezionismo fa parte della conservazione, tanto amata dalla Casta politica e dai corporativisti. No, non sono d’accordo con lei.

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