La mia ricetta radicale per il mercato del lavoro


Bisogna ripensare totalmente il concetto di lavoro e garantire massima flessibilità.

Ci vuole una riforma del mercato del lavoro che parta con un taglio del cuneo fiscale e comprenda l’abolizione della Cassa Integrazione in deroga e la detassazione per nuove assunzioni di giovani con nuovi contratti stabili (non più a tempo indeterminato) che allunghino il periodo di prova a 36 mesi e riducano il periodo di preavviso a 30 giorni.

This entry was posted in Video Blog. Bookmark the permalink.

3 Responses to La mia ricetta radicale per il mercato del lavoro

  1. Alan Friedman … c’è una ricetta anche per il liberi professionisti?

  2. Alan Friedman, sono d’accordo sulla quasi totalità delle sue proposte. Dico quasi perché non ci è nessuna riflessioni sulle libere professioni, che non hanno mai avuto alcuna protezione come il lavoro dipendente.Inoltre. C’è un altro aspetto che ritengo fondamentale ed è quello della gerarchia delle varie proposte rispetto al tempo di attuazione? lei dice “tutte insieme!”, ma questo è il tallone d’Achille di tutti i governi!

  3. alvaro says:

    get. friedman,
    sulle regioni in enerale e sulla sanità in particolare non sono d’accordo. la toscana, per esempio, ha una sanità eccellente, di qualità ed è in attivo. prenda la lombardia il formigoni strombazza eccellenza ma i costi sono elevatissimi. infatti, il formigoni e amministratori sono indagati. accentrare poteri non necessari allo stato e porterebbe ad uno spreco e inefficienza veri. come già dimostrato da quando la sanità era “statale”. semmai si deve stabilire degli incentivi per le regioni virtuose e delle penali per chi spreca. queste penali devono essere pagate da chi commette reati o sbaglia come anche lei dice.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *