«Il bicameralismo perfetto? Un estenuante ping pong»


«L’Italicum? Al più presto. La riforma del Senato? Prima ancora. E comunque entro luglio, ho parlato anche di questo con Giorgio Napolitano»: forte del risultato guadagnato dal suo Pd alle elezioni europee, Renzi spinge sull’acceleratore.

In questo episodio, tratta dal best-seller «Ammazziamo il Gattopardo», si parla proprio della riforma del Senato. Alan Friedman ci dà una visione internazionale del ruolo del Senato negli Usa, in Francia, Germania e Regno Unito con l’aiuto del costituzionalista Michele Ainis.

Friedman dice in modo chiaro e tondo che il Senato non deve avere nessun potere di sfiduciare il governo o votare la legge di stabilità, e nota inoltre che sono tanti i gattopardi del Palazzo che vogliono stoppare le riforme, compresa la trasformazione o abolizione del Senato.

La navetta
Ainis parla di un «ping-pong estenuante» come risultato del bicameralismo perfetto: «Uno dei problemi che l’esperienza ci ha regalato è il ping-pong legislativo, si dice la navetta, nel senso che un ramo del parlamento approva una legge, che poi rimbalza sull’altro ramo del parlamento, il quale se corregge in qualche punto quella medesima legge la fa rimbalzare di nuovo alla camera che l’ha approvata per prima, alla quale se di nuovo corregge… insomma, può diventare un ping-pong estenuante».

D’Alema
Parla con Friedman anche Massimo D’Alema, che dice «Io penso che noi dobbiamo andare a un sistema monocamerale, però il modello non è di abolirlo ma di trasformarlo in una sorta di Bundesrat, di camera federale, non elettiva, di persone nominate dalle regioni e dai comuni. Ma che non voti la fiducia al governo, e che quindi abbia un ruolo limitato». Silvio Berlusconi, intervistato da Friedman, nota che i tempi delle riforme Costituzionali, a patto che tutti siano d’accordo, sarebbero lunghi: «Per questi cambiamenti della Costituzione ci voglio non due ma quattro votazioni a distanza di tre mesi l’una dall’altra, si va avanti di un anno o anche più di un anno».

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