La madre di tutti gli affari

Sconvolgente rivelazione e resoconto di un insospettabile decennio. Per dieci anni la Casa Bianca, con l’appoggio di alleati a Roma e a Londra infrange o elude la legge, nel tentativo di sostenere Saddam Hussein.

Nel grande gioco internazionale che vede la partecipazione di agenti segreti e di rappresentanti diplomatici, di produttori di materiale bellico e di trafficanti di armi, di massimi governanti e di piccoli funzionari ministeriali, di misteriosi faccendieri, di insospettabili industriali e di politici in odore di corruzione, un ruolo di straordinaria rilevanza, vero fulcro nella vicenda, viene svolto dall’allora oscura filiale di Atlanta della Banca Nazionale del Lavoro. Una ragnatela immane, lentamente ordita, si stende fino a raggiungere i quattro angoli del mondo, dall’Inghilterra della Signora Thatcher all’Italia di Giulio Andreotti e Guido Carli, dalla Giordania di re Hussein al Cile di Pinochet, dall’Egitto di Mubarak agli Stati Uniti di Reagan e George Bush, mentre l’Iraq non resta certo a guardare. Un mirabile esempio di giornalismo investigativo, dove ogni pagina e ogni affermazione sono verificate attraverso centinaia di interviste e migliaia di documenti inediti e riservati, alcuni dei quali, i piu clamorosi, riprodotti in appendice al volume.
È un libro coraggioso, che si legge come un thriller, nel quale tutto è rigorosamente vero.

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2 Responses to La madre di tutti gli affari

  1. Emiliano says:

    A quando la versione digitale in formato epub?
    Grazie

  2. Alberto Berti says:

    Non l’ho letto, ma sembra una rielaborazione storica, versione italiana, del suo stesso SPIDERS WEB.- Se e’ cosi’, auguri, perche’ SPIDERS WEB e’ stato un vero capolavoro di meticolosa ricerca giornalistica che ha fatto emergere non solo le marachelle di Washington e dei suoi servizi +/- segreti, ma anche le incapacita’ dei nostri governicchi dell’epoca, vassalli degli USA e litigiosi in casa tra comunisti, democristiani e socialisti.- I risultati furono nefasti per l’Irak, vergognosi storicamente per gli USA ma anche per l’Italia, giacche’ dopo pochi anni “implosero” i partiti e si creo’ un vero vuoto di potere che indebito’ il paese a dismisura.- E della BNL, prima e maggior banca italiana? Implose anch’essa ovviamente, legata ed ingessata dalla Banca d’Italia per oltre 15 anni, a beneficio delle banche del nord che fecero poi man bassa del sistema bancario italiano. Basta pensare al Credito Italiano, che all’epoca era una patetica banchetta, sull’orlo della bancarotta e disseminata di dirigenti incapaci e risibili, e’ diventata la maggior banca italiana (dico maggiore NON migliore)!!!

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