Perché non cresce l’Italia? Perché non ha fatto le riforme che altri paesi hanno già fatto 10 o 20 anni fa.

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5 Responses to Perché non cresce l’Italia? Perché non ha fatto le riforme che altri paesi hanno già fatto 10 o 20 anni fa.

  1. Non potrei essere più d’accordo! l’Italia è una pletora di Isttuzioni ed Enti inutili che succhiano un’energia colossale a discapito dell’Economia, ma non è un fenomeno di 20 anni, è dalla prima Costituzione di questo Paese che la cosa va avanti, perché i suoi presupposti costituzionali sono partitocratici e clientelari e mafiosi e clericali, NON democratici e illuminati. Noi abbiamo un Presidente della Repubblica fannullone che ci costa 256.000€/anno più i 360 milioni del Quirinale, quasi 1000 parlamentari, una miriade di Ministeri, 8092 Comuni, la maggior parte dei quali senza un PIL proprio, 110 Province, di cui 5 a Statuto speciale, 20 Regioni che pretendono di essere come Stati autonomi, quasi 500.000 tra militari e Polizie, roba da ridere in uno Stato europeo che conta appena 60 milioni di abitanti, ma grave se solo si pensa alle infiltrazioni mafiose facilitate dalla burocrazia e dal frazionamento delle responsabilità spesso conflittuali. I Partiti politici del dopoguerra sono stati la rovina di questo Paese, veri parassiti sfruttatori, sia finanziariamente sia economicamente. l’Italia dovrebbe abolire la Presidenza della Repubblica fannullona e costosissima che ha, portare i Parlamentari a 130, di cui 20 senatori, uno per Regione, e 110 deputati, uno per collegio uninominale, una Legge elettorale davvero democratica con sistema maggioritario secco, 20 Prefetture regionali per la sicurezza e per il controllo dei Comuni, ridotti a un numero razionale e con PIL proprio, un sistema di tassazione bilanciato e proporzionale senza patrimoniali (IRAP, IMU e tutte le altre gabelle che avviliscono l’Economia e deprimono il Mercato), l’IVA a un massimo del 5% fisso e così via … insomma una struttura e un ordinamento che serva al Popolo e non che schiavizzi il Popolo per mantenere una classse di parassiti istituzionali e mafiosi, uno Stato liberal democratico in cui komunisti, fascisti e preti diventino presto un amaro ricordo. Ma adesso, come si può pensare che questi pendagli da forca, veri assassini della Nazione, si decidano a tagliare la spesa pubblica che loro stessi hanno gonfiato per garantirsi privilegi e clientele e concentrare gli sforzi sulla razionalizzazione e l’abbattimento del Debito?!

  2. Ora che Draghi sta per lanciare un vero piano Marshall per la crescita, penso che le decisioni sul mercato del lavoro non potranno più essere differite!

  3. Pietro Zanardini says:

    Perfettamente in assonanza ed in accordo con Sergio Di Stefano! Mentre invece il nostro Fonziello di turno sta eliminando il Senato per introdurne un altro di nominati al servizio dei Partiti invece che interessarsi delle questioni gravi di questo Paese!

  4. giuseppe caputo says:

    caro Friedman, un sindaco al momento della proclamazione smette di rispondere ai cittadini e prende ordini dal prefetto; si istituzionalizza mentre invece dovrebbe guidare la “rivolta”. Conciona sui “servizi indivisibili” che contengono anche mare nostrum al posto di dividerli per fare prima di tutto l’inventario di essi quindi il rapporto costo/benefici di ciascuno. Sostengono le “multi utility” favorendone il monopolio. E’ di questi giorni la notizia relativa al rincaro delle tariffe compresa l’acqua, pur non essendoci alcun motivo.

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