I SONDAGGI DI ALAN

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3 Responses to Enrico Letta dice che la ripresa è a portata di mano. D’accordo?

  1. Paolo says:

    Verrà un giorno che tutte queste persone che hanno male governato, senza preoccuparsi minimamente della povera gente, saranno giudicati da un Tribunale Internazionale per essersi macchiati di crimini contro l’umanità, costringendo migliaia di persone al suicidio o in qualche modo obbligandoli a commettere brutali omicidi, per non parlare poi di quelli lasciati morire in uno stato di totale abbandono senza ricevere nessun aiuto di sorta anche quando ne hanno fatto legittima richiesta.
    Mi piacerebbe capire cosa sia la Democrazia per Voi, se accadono queste cose… O forse sarebbe meglio chiedersi se lo Stato in cui ci troviamo sia vera Democrazia.
    Come si può permettere una Nazione Civile di pagare un funzionario con una pensione o stipendio di € 90.000,00=(Novantamila/00Euro) mensili (che ovvia-mente per quello ha che fatto o fa, assolutamente non merita né giustificabile) e poi lasciare morire di fame una persona nella più totale indigenza senza un adeguato stipendio? E questo, tenuto conto che si sta parlando di persone che hanno in attivo 40-anni di duro lavoro con almeno trentacinque anni di contribuzione effettiva. Se la Costituzione Italiana non interviene e lascia permettere tutto questo, allora bisogna cambiarla insieme a tutti i Legislatori che l’hanno scritta.

    Paolo Bravi

  2. Paolo says:

    Questo Paese non può più continuare a vivere con questi uomini al Potere, che conducono una Politica inadeguata, inesistente e senza nessuna Cultura, considerando soprattutto il luogo in cui viviamo e siamo nati. Un territorio che è stato ed è Culla della Civiltà, con quasi 6000 Km. di costa, tutta balneabile, luoghi tutti meravigliosi sparsi ovunque in tutto il Paese, da utilizzare per noi ma anche a favore del turismo internazionale. Un patrimonio Culturale in nostro possesso che supera il 75% di tutto il valore nel Globo Terracqueo. Una miniera inesauribile con la possibilità di un plusvalore che potrebbe da solo azzerare il deficit accumulato da una politica sbagliata certamente non da noi che invece siamo costretti a subirla.
    Questa mia civile protesta vuol essere un’affermazione di quanto dico e faccio, ma vuol essere anche un avvertimento. Se tutti noi, di diverse fasce sociali, non ci uniamo per cambiare lo Stato quo, esploderà da un momento all’altro una terribile guerra civile, forse anche una terza Guerra mondiale.
    Riprendiamoci questo Meraviglioso Paese, cacciamo l’Usurpatore e questo modo di fare Politica, riprendiamoci la nostra libertà e dignità pur nelle diversità sociali, che ci devono essere, ma non con questo dislivello.
    Non svendiamo più le nostre cose, i nostri Valori, la nostra Cultura con le nostre Memorie, questo Paese Italia ci può dare ancora tanto.

    Paolo Bravi

  3. Salvo D'Angelo says:

    Lo diceva anche Monti e Berlusconi (ricordate i ristoranti pieni e Alitalia che non riusciva a tener dietro alle prenotazioni (infatti è fallita, ahahahahhaahah)

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