I SONDAGGI DI ALAN

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4 Responses to Pensate che l’intesa Fi-Pd ci porterà presto le prime mosse per l’abolizione del Senato?

  1. Roberto Martinangeli says:

    Beh, credo che l’innesto di Renzi sia solo un gioco di facciata ed al solito in italia i gattopardi rimangono, è triste dirlo ma anche il PD è un partito di conservatori (Statali e pensionati) e nessuno vuole mettere mani nel proprio orto.

  2. Mariantonietta says:

    Quando lo Stato si fa uomo: “ L’état c’ est moi”, non c ‘è da star tranquilli. La storia dell ‘ uomo solo al comando è già stata scritta nei nostri libri. Appare come un ricordo lontano, ma forse non è così. Tutti coloro che siedono in Parlamento hanno giurato fedeltà alla Repubblica ed osservanza della Carta Costituzionale. In un ventennio di alternanza al governo del Paese, centro destra e centro sinistra, lo hanno depredato. Hanno estirpato le radici storiche, culturali e civiche di un popolo sino ad anestetizzarlo. Ridicolizzato agli occhi di chi ci guarda oltre confine, tradendone la fiducia. Nuovi abusivi, illusionisti si affacciano sulla scena politica. Il nuovo che avanza è il vecchio che persiste, nella corsa spasmodica di consolidare sempre più il proprio potere ed i privilegi. Nulla per il bene comune. La riforma del Senato è l’ennesimo tentativo di colpire al cuore della democrazia. Ci hanno provato con la deroga dell’ art. 138 della Cost. che è la garanzia, delle modifiche costituzionali. Il bicameralismo perfetto, fu concepito dai costituenti come garanzia democratica dell’ iter legislativo. In una parola, mai più dittatura. Nulla è per sempre, soprattutto quando i diritti, non vengono esercitati. La prova è la destituzione della sovranità popolare come sancito dall’ art. 1 della Cost. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica sono eletti a suffragio universale e diretto artt. 56 e 58 Cost. Bisognava aspettare la Corte Costituzionale che intervenisse sulla legge elettorale “porcellum” per dichiararne l’incostituzionalità? Il presidente della Repubblica non è il garante della Carta Costituzionale? Il contenimento dei costi della politica non può passare attraverso lo smantellamento dell’ Architrave della nostra democrazia. Dimezzare il n. di deputati e senatori, velocizzare l’ iter legislativo, lo si ottiene se l’interesse collettivo prevale su quello personale. Alan, qual’ è il paese europeo che in questo momento sta mutando la propria Costituzione per affrontare la crisi economica, sociale e politica del momento? La governabilità in un paese democratico, è data dal grado di onestà delle persone che siedono nelle istituzioni.

    • ADL says:

      Perfettamente in linea con quanto dice Mariantonietta, ma in tono molto meno dotto e
      giuridicamente argomentato, secondo me l’abolizione del senato è un’altra presa per i fondelli, per dire che fra 3/4 anni forse realizzeranno 1/4 di quello che con il buon senso e la vera volontà poteva essere realizzato gli anni scorsi, senza modificare la Costituzione.

      Antonio

  3. Vincenzo Romano says:

    La tireranno per le lunghe. Renzi, recentemente ha affermato che ci vorrebbe mettere qualcos’altro nel contenitore Senato.
    Prima si era proposto il dimezzamento del numero dei parlamentari (Camera e Senato).
    Film già visto, con primo attore diverso ma la regia è del condannato evasore.
    E’ da rilevare, ogni giorno, l’arroganza che questi ed altri comportamenti dimostrano. Noi cittadini non siamo stupidi ed è evidente che non contiamo niente. Nella vita ho potuto constatare che spesso l’arroganza si sposa con l’ignoranza.

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