I SONDAGGI DI ALAN

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4 Responses to Renzi negli Usa: «Yes we can?
 Da noi va di moda dire “non si pote”. Nel nostro Paese ci sono cose da cambiare in modo quasi violento». Cosa ne pensate?

  1. Matteo Minestrini says:

    Penso che nessuna delle possibili risposte al sondaggio sia corretta. Serve di ripristinare un sistema di valori morali e di priorità, la priorità dev’essere rilanciare il mercato interno. Non serve meno stato, serve più stato, ma stato buono. L’Italia è in avanzo primario da 20 anni, si pagano tasse che non vengono restituite in servizi di nessun tipo. Un Italiano medio, come si usava dire negli anni 80, versa al fisco 12.500 euro all’anno, ma ciò che gli ritorna è molto di meno. Rispetto alla qualità di vita, espressa in termini economici, ossia il rapporto tra reddito medio e costo della vita, siamo pericolosamente in basso. Basti pensare che quell’Italiano medio spende per sopravvivere l’83% del reddito disponibile, il restante 17% è dedicato al risparmio o alle spese accessorie non necessarie. Il tedesco medio spende il 37% per sopravvivere. Non ci sorprende che il mercato interno vada bene in Germania e malissimo in Italia. Ci stiamo qualificando come paese produttore e non consumatore, questo dovrebbe farci riflettere. Eliminare alcune tutele ai lavoratori non vedo come possa sciogliere il nodo, non credo modifichi un bel nulla. Vanno piuttosto calibrate le tasse sulla reale situazione economica delle persone, tenendo conto del reddito, della condizione abitativa, delle proprietà, delle rendite e dei depositi. Contestualmente va eliminato il denaro non elettronico, sarebbe un colpo al cuore alla criminalità organizzata, alla corruzione e all’evasione fiscale. Va rivisto il SSN, rendendolo di nuovo nazionale e in grado di fornire la stessa qualità di cure ovunque. Va riformata la scuola e l’università, con un bel taglio agli anni necessari per ottenere un titolo (a parità chiaramente di competenze richieste). Vanno completamente eliminate le accise sugli idrocarburi, come lei sicuramente sa negli USA la benzina costa poco perché non ci sono accise, in Italia il prezzo sarebbe più o meno lo stesso, immagini la ricaduta sul costo dei trasporti, colossale. Vanno stabiliti criteri di merito imparziali connessi alle retribuzioni… Ma sono stato forse troppo prolisso. Spero che abbia il tempo di leggermi.

    Con rispetto la saluto.

    Matteo Dr. Minestrini

  2. Pino says:

    Gentilissimo Alan, Lei sa già che la seguo sul suo sito, per cui il sondaggio su Renzi da Lei proposto, votato dal sottoscritto al n. 2 (tutto fumo ecc…) necessita il seguente breve chiarimento: Non è questione di fumo… o meglio di come Lei ha posto le domande, in quanto non è semplice descrivere il “fenomeno Renzi” in poche parole..! A mio parere, purtroppo, egli rappresenta il classico stile italiano: bravissimo a parlare, (specialmente su questioni politiche ed amministrative tenuto conto anche delle sue esperienze di Sindaco…) aspetto pulito e simpatico…(per cui piace a molte donne ovviamente), IN ALTRE PAROLE: un simpatico chiacchierone !! MA QUALI SONO I FATTI ?? fino ad ora pochissimi o quasi niente… anzi, quei pochi sono del tutto discutibili se non addirittura peggiorativi…Le riforme servono per migliorare ! e non certo per peggiorare ! Ci sarebbe molto da dire ma non è certamente questa la sede per entrare nel merito delle questioni… che Lei conosce meglio di me…ma allo stesso tempo Lei sa benissimo che è un grosso errore pensare che gli Italiani sia un popolo di stupidi !!!…In passato e sia la storia ci insegna che chi ha fatto quest’errore non solo è stato spazzato via ma ha fatto pure una brutta fine…!!!! mi chiedo quindi… per quanto tempo potrà durare ancora questo “JOB” nei confronti degli italiani … e mi creda il termine “JOB” (che in italiano significa “giobbarsi” o meglio “prendersi gioco” delle persone, non è usato a caso… ma calza ad ok !! Lei che ne dice ? riceva i miei più cordiali saluti PINO

  3. Piero says:

    Gli italiani sono in lotta con loro stessi e neanche se ne rendono conto. Tutti protestano tra di loro ma nessuno si muove per sfiducia verso il prossimo e quindi verso se stessi. Tutti sperano che a forza di protestare qualcuno dall’alto ascolti ed intervenga come un deus ex machina giustiziere. I politici pensano solo ai loro porci interessi rilasciando senza pudore dichiarazioni spudoratamente false a giustificazione del loro malaffare. Rubano a più non posso tanto se la cavano sempre a buon mercato (tra cani….), mentre ad un comune cittadino viene sequestrata la casa se non paga una multa per divieto di sosta. Mentre dilaga la disoccupazione ed aumenta a dismisura il debito pubblico, si sperperano montagne di soldi per permettere l’ingresso a chiunque lo voglia, compresi appestati, delinquenti e probabili terroristi. Nonostante tutto si stendono tappeti rossi per i musulmani. Un branco di ipocriti votati da un altro branco di illusi vendutisi per 80 miseri denari sta distruggendo una storia millenaria, dalla gloria dell’antica Roma ai geni del Rinascimento fino all’onta della sconfitta nell’ultimo conflitto mondiale. Una fine ingloriosa ma meritata per un popolo illuso e vigliacco.

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