I SONDAGGI DI ALAN

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4 Responses to Renzi promette di tagliare il cuneo fiscale. Secondo te, quale sarebbe la scelta migliore?

  1. Fulvio Orselli says:

    Caro Alan,
    io credo che le risorse vadano destinate integralmente ai lavoratori a basso reddito.
    Già Prodi qualche anno addietro destinò la parte maggiore alle imprese, e il resto ai lavoratori.
    L’effetto fù praticamente nullo.
    Quadrio Curzio, sul Sole di ieri, ha citato uno studio di Confindustria (!) secondo cui il massimo effetto si avrebbe destinando tutto alla riduzione dell’IRAP…
    Ognuno porta l’acqua al suo mulino, però è sorprendente come non si capisca che il problema vero è il crollo dei consumi legato alla insufficienza dei redditi (e delle pensioni più basse, aggiungo io).
    Se non ci sono soldi da spendere non esiste mercato, e quindi le imprese non investiranno e non si creeranno posti di lavoro.
    È semplice, ma Squinzi fa finta di non capire…
    Con stima.
    Fulvio Orselli

  2. gigi nava says:

    Non sono d’accordo con Orselli , i consumi aumentano se l’economia va bene, e se le aziende possono ,investendo creare posti di lavoro sani e non fasulli.
    La benzina dello sviluppo si chiama:investimento.
    Chi investe mette in funzione un meccanismo moltiplicatore che genera sviluppo,non sono i consumi da privilegiare in questa fase.
    Dividere poi le poche risorse disponibili è un altro errore da non ripetere.
    In sintesi prima si ferma il degrado del sistema produttivo e prima si esce dalla crisi.

  3. Marco says:

    Da lavoratore credo che avere uno sgravio sia utile per arrivare alla 4° settimana, ma da non economista credo che il provvedimento aiuti di più i dipendenti e non le famiglie. Credo che l’incentivo debba andare verso il reddito totalòe all’interno di un nucleo familiare e non al singolo lavoratore. Non vorrei sbagliare non essendo un esperto, ma se una famiglia bireddito con due stipendi da 20mila euro(tot 40) , avrebbe un guadagno di 160 euro. Invece un monoreddito di 30 mila euro non andrebbe nessun vantaggio. Quindi un eventuale sgraavio va fatto progressivo in base al reddito familiare e non del singolo lavoratore. Ma ritengo che oggi vada incentivato maggiormente il lavoro permettendo alle imprese di non delocalizzare, cosa serve comprare se non hai un lavoro che ti permette di spendere? Ogni 100 euro di sgravio per poter spendere, equivale a un lavoratore che perde lavoro e mi pare che di lavoratori che smettono di essere utili siano in aumento, quindi non serve a nulla aumentare i benefici ai lavoratori, ma serve una inversione di marcia sul lavoro.

  4. Claudio says:

    Scusate , ma queste proposte sono solo propaganda e non potranno mai ne risolvere ne attutire il processo di inflazione e svalutazione in atto! . . .Qui ci vorrebbe davvero un colpo d’ariete attraverso un azzeramento provvisorio del debito bancario e nazionale che mi par di capire ch’è la stessa cosa! ( . .e questo è un pessimo errore!!)
    L’effetto placebo di questa iniezione di spiccioli ha solo lo scopo di arrivare sani alle europee 2014, poi a carte scoperte apparirà il vero bubbone e allora tutti in ginocchio!!
    . . .a me sinceramente spiace dirlo, ma è ancora tutto sbagliato!!!!!!!!!
    Claudio.

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