I SONDAGGI DI ALAN

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5 Responses to Sei d’accordo con la riforma del Senato e la fine del bicameralismo perfetto?

  1. giuseppe says:

    Tutti a casa devono andare. un parlamento delegittimato dalla corte costituzionale non deve cambiare niente e manco modificare niente….deve solo andare a casa compreso il non presidente della repubblica. PU. hanno paura di andare al voto e i servi mediatici di questa classe politica di merda (PD E PDL ) compresa la finta opposizione …un giorno ci dovranno restituire tutto quello che hanno rubato. i nomi sono segnati e andremo porta per porta affinchè gli italiani possono riavere il mal tolto. WM5S

  2. alfredo brizzi says:

    il bicameralismo è corretto e custode di verifica e controllo delle leggi della camera.quello che frena il percorso legislativo non è il senato,ma i politici corrotti e non onesti che per interessi esterni o di partito e non per interesse dei cittadini cercano di varare una legge anziché un’altra o bloccano il percorso legislativo.la riforma ci vuole,ma per creare un’organismo giudiziario che controlla in maniera ferrea la classe politica costantemente e quotidianamente.in gamba

  3. Direi proprio di si, abbiamo bisogno di un totale rinnovamento politico ed economico. E non è vero , come scrive nel suo libro, che gli Italiani non vogliono cambiamenti..quante volte si è provato anche con i referendum…mai presi in considerazione!!!
    Credo che Renzi sia la nostra ultima occasione per uscire dal putridume di una vecchia politica (perfetta l’immagine che lei da di D’Alema) e dall’ultima generazione di politici con un grado intellettivo al di sotto di qualsiasi media!!!

  4. Marco Galigani says:

    Non ho espresso un voto perchè contrario a tutte le tre domande. No perchè non ha senso questo sistema frettoloso di cambiare senza poter ragionare dei lati positivi e negativi, ma dicendo “o mangi la finestra o salti dalla finestra”, ricordo che “la fretta è una cattiva consigliera”. Si poteva trcciare un’altro obiettivo che poteva ridurre il numero dei parlamentari e dei senatori con riduzione degli stipendi e indennità, modificando l’assetto delle commissioni senza nessuna indennità. Mentre per il senato potevano studiarla modificando il suo scopo, che sinteticamente poteva essere quello consultivo sulle leggi, che aveva poteri costituzionali e non legiferativi, che avesse al suo interno un pezzo di costituzionalisti affinchè in breve tempo si possa dire se la legge è costituzionale o anticostituzionale, questo per non perdere tempo come con il porcellum. Comunque una camera che abbia altri compiti, lasciando a sindaci e presidenti di regione il loro lavoro che è già impegnativo. Seguito il tutto da riduzione di stipendi e indennità per ogni livello politico, naturalmente.

  5. susanna says:

    A CASA!!! HANNO GIA’ MANGIATO TROPPO

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