Un’analisi sulla Grecia troppo cinica? Il commento di Friedman sul referendum

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6 Responses to Un’analisi sulla Grecia troppo cinica? Il commento di Friedman sul referendum

  1. Dario Maria Minotta says:

    Tutti sono preoccupati del referendum che Tsipras ha indetto in Grecia.
    Renzi ha proclamato che lui non avrebbe mai fatto questo “errore”. La Merkel si complimenta con l’Italia e i media celebrano tanta saggezza politica.
    Ormai il mondo della cosiddetta democrazia vomita su se stesso riconoscendo di fatto il fallimento della democrazia, e lo fa celebrando tale fallimento in nome ovviamente della democrazia. Per loro i concetti sono solo suoni, “flatus vocis” senza alcun necessario legame di logica con quanto vogliono significare. Siamo ormai nel trionfo pieno di qule nominalismo tanto condannato dalla retta teologia medievale.
    E gli italiani savi e moderati approvano come prova di serietà politica e moderazione il fatto che in nome della democrazia si eviti la democrazia per salvare la democrazia.
    A nessuno viene in mente che siamo centinaia di milioni di pecore matte guidate da un gruppetto di camerieri spudorati al servizio della più spaventosa tirannia che la storia abbia mai conosciuto e che si fregia per di più del nome di democrazia?
    No, e chi lo dice è un estremista pericoloso. Perché non è nominalista: è realista.
    Evviva la democrazia! Nel frattempo, ci teniamo l’euro, la UE e il disastro generale del nostro mondo e dei nostri portafogli, contenti di essere savi e moderati.
    E democratici.
    Penso che andrà anche peggio. Si accorgeranno che l’attuale status istituzionale dell’UE non è adatto ad avere una politica economica e monetaria unitaria quale richiesta dalla moneta unica, e quindi la centralizzeranno facendo decadere gli Stati a delle provincie. Una volta fatto con l’economia, faranno lo stesso anche con il resto. Avremo un super-Stato mostro che imporrà i propri principi a tutti. Sappiamo quali sono. Prepariamoci quindi alla persecuzione.

  2. isabella guarini says:

    Alan Friedman, la sua analisi è cinicamente realistica, perchè il referendum è la zolla di zolla di zucchero che fa andare giù la pillola amara del debito greco, per tutti gli europei!

  3. raimondo says:

    non è cinica, semplicemente non è un’analisi per porre una tesi e quindi arrivare a una soluzione (opinione per quanto riguarda l’ascoltatore). Semplicemente è una istantanea che descrive la posizione vicina: una opinione che qualcuno può anche condividere. La cosa fastidiosa è un’altra: ho l’impressione che anche chi deve mostrare Progettualità continui a mostrare opinioni indicandole come analisi…insomma sembrano opinioni da pancia piena, tanto poi nessuno e responsabile se non il confusionario di turno. cordialmente

  4. Guido says:

    Ognuno e libero di esprimere la propria opinione,condivido la tua opinione,ma credo che oggi sia un gran giorno per la UE,forse ò la volta buona che nasca una vera unione non solo monetaria che non è servita a niente se non ad arricchire qualche staqto o meglio delle lobbi finanziarie,certamente un gran schiaffo a tedeschi e francesi ritengo strameritato,non mi piacciono i complimenti della cancelliera al sig.Renzi,che ritengo falsi e un affronto alla democrazia,visto che non è stato eletto da nessuno,complimenti necessari oggi per cercare alleati,non sono un europeista convinto,visto le grandi lacune di questa europa,mancaza politica un capo di stato dell’unione,un governo una seria programmazione finanziaria ed economica fatta alla pari per tutti gli stati.un creditore non può essere arrogante e presuntuoso percè è l’unico che a solo da perdere,Cordiali Saluti

  5. stefano asquini says:

    E se per la Grecia invece ci fosse un’altra via d’uscita, meno favorevole per gli americani?
    Se non si creano due zone euro, una con l’euro più forte al nord e una con l’euro più debole al sud, per fare battere moneta per pagare il debito, con un po’ di svalutazione, e favorire investimenti pubblici e la creazione di lavoro, causa l’austerità, la situazione precipiterà, perché non mi sembra il caso che un paese come l’Italia si faccia distruggere la bilancia commerciale, il sistema produttivo e i redditi così impunemente.

  6. luciano says:

    ha vinto il no..!!! Se i greci hanno intenzione di rifondare il loro sistema, vincono
    la guerra contro i persiani (germania) … Battono una moneta interna parallela all’euro
    fanno pagare le tasse sui ricavi e nn sui guadagni, con quei denari pagato il loro debito rivisto al ribasso e dilazionato…. di fatto lo pagano le multinazionali (tedesche e francesi ) senza uscire dall’euro ( la cacciano ??? ) chi?? serve un voto del parlamento europeo, o, no ???…
    Le multinazionali occidentali aumentano i prezzi ??? Alle porte, cinesi, turchi, russi, etc…
    Se, poi funziona, cosa fanno gli altri..????

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