FLASH NEWS – Il Senato brasiliano approva avvio dell’impeachment per la presidente Dilma Rousseff

12 maggio 2016 – Il Brasile sprofonda nella crisi politica. Dopo una lunga notte di sedute, con 55 voti a favore e 22 contro, il Senato ha approvato l’avvio della procedura di impeachment per la presidente Dilma Rousseff, già approvato dalla Camera lo scorso 17 aprile.

La presidente, che si trova a metà del suo mandato, è accusata di essere coinvolta nello scandalo finanziario sollevato dall’inchiesta Lava-Jato, la Mani pulite brasiliana, e di aver truccato i conti pubblici per mascherare il deficit pubblico nel 2014, anno della sua rielezione, affinché apparisse più basso.

Rousseff, che nega ogni coinvolgimento, non è indagata né viene citata nelle carte processuali.

«È un golpe», ha scritto sulla sua pagina Facebook il capo di Stato. «Senza riuscire a identificare il reato commesso, il Senato federale ha deciso di allontanare la presidente Dilma e proseguire l’impeachment», si legge ancora.

Dopo il voto del Senato parte ora il vero e proprio processo di impeachment. Rousseff è tenuta a cedere i suoi poteri al vicepresidente Michel Temer. Entro 180 giorni, dopo aver ascoltato le tesi difensive della presidente, il Senato voterà nuovamente (stavolta servirà la maggioranza dei 2/3 dei senatori). In caso di voto positivo, Rousseff sarà effettivamente destituita mettendo fine a 13 anni di governo del Partito dei lavoratori, formazione di sinistra di cui fa parte anche l’ex presidente Lula, indagato per frode e riciclaggio nell’ambito della stessa inchiesta che ha messo a soqquadro la politica brasiliana. A marzo, Rousseff aveva proposto Lula come capo di gabinetto del suo governo. La nomina era stata sospesa da una sentenza federale, secondo cui l’assunzione dell’incarico da parte dell’ex presidente avrebbe ostacolato la giustizia.

Dilma Rousseff e i suoi sostenitori (ma anche molti costituzionalisti ed ex presidenti della Repubblica, pur distanti politicamente), denunciano la mancanza di presupposti necessari per avvalorare l’impeachment.

Accanto alla crisi politica, il Brasile, colpito dal crollo del prezzo delle materie prime, si trova in questo momento a fronteggiare una profonda recessione e un’inflazione fuori controllo.

Photo credits: AP

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