Mattarella affida mandato esplorativo alla presidente del Senato Casellati per verificare maggioranza M5s-centrodestra

18 aprile 2018 – Dopo 43 giorni di stallo, il presidente della Repubblica si gioca la carta Elisabetta Casellati. Dopo aver convocato al Colle, mercoledì alle 11, la presidente del Senato, Mattarella tenta la strada del mandato esplorativo per sbloccare la partita di governo. «Gli incontri avverranno in tempi molto rapidi. Venerdì riferirò a Mattarella», ha dichiarato Casellati dopo l’incontro con il Capo dello Stato.

In particolare, il perimetro d’azione di Casellati, ha precisato il segretario generale della presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, è limitato al «verificare l’esistenza di una maggioranza parlamentare fra i partiti della coalizione del centrodestra e il M5S (rispettivamente la coalizione e il partito più votati alle elezioni di marzo, ndr) e di un’indicazione condivisa per il conferimento dell’incarico del presidente del Consiglio per costituire il governo».

Il calendario delle consultazioni di Casellati, che si terranno a palazzo Giustiniani, prevede il primo incontro alle 16:30 con la delegazione del M5s, poi con la Lega alle 17:30, un’ora dopo Forza Italia e infine, alle 19:30, si chiuderà con Fratelli d’Italia.

Il periodo di riflessione lasciato ai partiti dopo il secondo giro di consultazioni, conclusosi venerdì, non ha portato a nulla, e il presidente si è trovato così obbligato a compiere questa nuova mossa.

La politica internazionale ha esposto le crepe dell’alleanza di centrodestra: mentra Matteo Salvini, sulla questione Siria, rilasciava dichiarazioni allineate a Mosca, Forza Italia applaudiva alla Camera, sola insieme al Pd, il discorso dell’ancora primo ministro Paolo Gentiloni, che riferiva in Aula sull’attacco anglo-franco-americano, ribadendo con forza la storica scelta di campo dell’Italia in favore dell’alleanza atlantica. Secondo diversi commentatori, con quelle affermazioni Salvini si sarebbe di fatto autoescluso da un potenziale pre-incarico; addirittura, secondo alcuni, la scelta sarebbe stata fatta con consapevolezza per non “bruciarsi” politicamente in caso di fallimento.

Intanto, nella Lega, si inizia però a temere un accordo M5s-Pd. Il reggente Dem Maurizio Martina ha fatto sapere che il suo partito è pronto a confrontarsi «su tre punti» contenuti nel programma elettorale del Pd (povertà, famiglia, lavoro), mossa che ha ricevuto il plauso del M5s, che ha parlato di una «iniziativa utile». Martina si è però affrettato a precisare che «le proposte Pd sono per gli italiani, non per questo o quel partito. Noi andiamo oltre i tatticismi degli altri».

Se il mandato esplorativo di Casellati dovesse concludersi con un nulla di fatto, e Mattarella dovesse decidere per un pre-incarico al pentastellato Di Maio,la Lega teme che i 5Stelle, anziché fallire aprendo la strada a un “terzo uomo”, possano chiudere con il Pd.

Ma i segnali, per la verità, sono molto timidi, e la soluzione al rebus della formazione del nuovo governo appare ancora lontana.

«Per la Lega è positivo l’incarico alla presidente Casellati – si legge in una nota del Carroccio – perché il perimetro di un governo di centrodestra-5 stelle è esattamente quello deciso dal popolo italiano. La Lega è pronta a governare anche oggi, basta che gli altri smettano di litigare».

«Ringraziamo – commenta il capogruppo M5s al Senato Danilo Toninelli – il presidente Mattarella per questa occasione che sarà utile per fare chiarezza. L’Italia ha urgente bisogno di un governo del cambiamento e noi metteremo al centro dell’agenda i temi che il 4 marzo hanno portato 11 milioni a votarci». «Lo scenario – dice a Radio Rai il senatore pentastellato Vito Crimi – è Di Maio Premier. Alla Casellati diremo le stesse cose che abbiamo detto a Mattarella. Il veto su Silvio Berlusconi resterà, perché rappresenta il non-cambiamento. Vogliamo dare una sferzata al modo di fare politica».

«Voglio augurare buon lavoro alla presidente del Senato e ringraziare il presidente Mattarella per questa decisione. Questa per noi è un’occasione preziosa per fare chiarezza anche perché l’Italia non può più aspettare. Alla presidente del Senato esporremo le nostre posizioni e le nostre proposte coerentemente con quanto abbiamo già affermato negli ultimi giorni». Lo afferma, in un video su facebook, il capo politico del M5S Luigi Di Maio.

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