Donald Trump e Salvini: Chi si somiglia si piglia

26 aprile 2016 – Il sogno americano del leader della Lega Nord Matteo Salvini si è avverato. Un colloquio di 20 minuti con Donald Trump, il miliardario razzista candidato alle primarie repubblicane per le presidenziali americane del 2016.

I due si sono visti a Filadelfia, a margine dell’ultimo comizio elettorale del tycoon in vista del voto di oggi in Pennsylvania.

Dopo diversi faccia a faccia con la presidente del Front National, l’estremista di destra Marine Le Pen, Salvini ha finalmente potuto incontrare anche il suo idolo americano.

Donald Trump, che molto difficilmente sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti, ha augurato al segretario della Lega Nord di diventare primo ministro in Italia.

Per carità!

Salvini, a sua volta, ha espresso il desiderio che il prossimo 8 novembre il magnate del real estate faccia il suo ingresso alla Casa Bianca.

Salvini e Trump – racconta Amedeo Berardi, presidente del National Italian American Political Action Committee (che si occupa di tutelare la cultura italiana negli Stati Uniti), presente all’incontro – hanno discusso di economia ma soprattutto, ovviamente, di immigrazione.

E non c’è da stupirsi che i due si siano trovati in piena sintonia.

Da mesi, tutti i miei colleghi americani scrivono che Donald Trump è il Berlusconi americano. Non sono d’accordo. Trump è piuttosto un esponente di quel populismo di estrema destra che tanto successo sta avendo in questi tempi complessi in Europa. In Italia, Trump assomiglia piuttosto a Salvini, che come lui soffia sulla xenofobia e parla con navigata demagogia alla pancia di un popolo sempre più spaventato.

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