L'ICONOCLASTA

Il Papa arriva alla Casa Bianca: «Vengo come figlio di emigranti». Obama: «Grazie per il dono della speranza»

23 settembre 2015 – «Quale figlio di una famiglia di emigranti, sono lieto di essere ospite in questa nazione, che in gran parte fu edificata da famiglie simili». Così Papa Francesco mettendo piede per la prima volta negli Stati Uniti, dopo alcuni giorni passati a Cuba.

Ad accogliere il pontefice al suo arrivo alla basa aerea di St. Andrew, il presidente Usa Barack Obama accompagnato da tutta la famiglia. Tra i due uomini, una lunga stretta di mano sotto la scaletta dell’aereo. «Grazie per il grande dono della speranza», l’ha accolto Obama, «non solo per il ruolo, ma per le qualità uniche come persona. Nella umiltà, semplicità, nella dolcezza delle parole e la generosità dello spirito vediamo in lei un esempio vivente degli insegnamenti di Gesù. Lei ci ricorda come il più potente messaggio di Dio è la misericordia. E questo significa accogliere lo straniero con empatia e col cuore realmente aperto, che si tratti di rifugiati che fuggono da terre lacerate dalla guerra o immigrati che lasciano la loro casa in cerca di una vita migliore».

Il pontefice, come già anticipato da diversi funzionari vaticani, porta negli Usa il suo messaggio sul delicato tema delle migrazioni, entrando così nel vivo del dibattito tra i candidati alla Casa Bianca per il 2016. Un argomento cavalcato, con toni diametralmente opposti a quelli del pontefice, dal favorito alla nomination dei Repubblicani per le presidenziali 2016, il controverso miliardario Donald Trump.

Papa Francesco è poi intervenuto sulle rinnovate relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba, un disgelo favorito proprio dalla mediazione del pontefice. «Gli sforzi compiuti di recente per riconciliare relazioni che erano state spezzate e per l’apertura di nuove vie di cooperazione all’interno della famiglia umana – ha dichiarato – rappresentano positivi passi avanti sulla via della riconciliazione, della giustizia e della libertà». La riconoscenza del presidente Obama: «Le siamo grati per l’impagabile sostegno dato al nostro nuovo inizio con il popolo cubano».

Papa Bergoglio si è infine congratulato con Obama per i suoi sforzi sul clima: «Trovo promettente che lei abbia proposto un’iniziativa per la riduzione dell’inquinamento dell’aria. Considerata l’urgenza, mi sembra chiaro anche che il cambiamento climatico è un problema che non può più essere lasciato ad una generazione futura. La storia – ha concluso il pontefice – ci ha posto in un momento cruciale per la cura della nostra casa comune. Siamo, però, ancora in tempo per affrontare dei cambiamenti che assicurino uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare».

Photo credits: Reuters