L'ICONOCLASTA

VOTO UK – Il vincitore Cameron si prepara a formare il nuovo governo (monocolore) e annuncia referendum su membership UE. Il leader Labour Ed Miliband si è dimesso: «Solo mia la responsabilità». Crollano i LibDem di Clegg (anche lui dimissionario), trionfo dei nazionalisti scozzesi. UKIP solo un seggio, Farage non eletto si dimette da leader

8 maggio 2015 – Il premier uscente David Cameron stravince le elezioni britanniche e controlla la House of Commons con 331 seggi su 650 (28 seggi in più rispetto alle precedenti elezioni). Si dimette il leader Labour Ed Miliband, così come il leader LibDem Nick Clegg e il leader Ukip Nigel Farage.

Si fermano a 232 seggi i laburisti, un esito che nessun sondaggio aveva previsto (-25 seggi); tutti puntavano sul testa a testa tra i due principali partiti. Ottimo risultato per i nazionalisti scozzesi, che ottengono 56 seggi e un risultato storico (+50). Crollo verticale dei LibDem del vicepremier uscente e alleato di governo di Cameron, Nick Clegg, che si è dimesso, logorati da 5 anni al governo con i conservatori da comprimari. Per loro solo 8 seggi, 49 in meno rispetto alle scorse elezioni. Un unico seggio per gli euroscettici di Nigel Farage (che fallisce ancora nel diventare parlamentare, battuto nel suo collegio dal candidato Con, e si dimette da leader), penalizzati dal sistema elettorale, nonostante abbiano raccolto circa il 12,6% delle preferenze.

David Cameron ha incontrato a Buckingham Palace la regina Elisabetta II: inizia l’iter per la formazione di un nuovo governo conservatore. «Ho visto la regina e formerò un nuovo governo. Ci sarà un referendum sul nostro futuro in Europa», ha confermato Cameron, come promesso in campagna elettorale.

Si tratterà di un governo monocolore Tory, a differenza del precedente mandato, quando Cameron aveva avuto bisogno dell’alleanza con i Libdem di Nick Clegg per avere il controllo della House of Commons. Cameron ha già confermato George Osborne al timone dell’economica come Cancelliere dello Scacchiere e poi, a stretto giro, i ministri dell’Interno (Theresa May), degli Esteri (Philip Hammond) e della Difesa (Michael Fallon). Nomi nuovi sono invece attesti per altri dicasteri.

Ieri mattina, non appena si iniziavano a delineare in modo definito i risultati, il leader Tory aveva pubblicato un tweet accompagnato da una foto di un abbraccio con sua moglie: «Un futuro migliore per tutti».

Il leader sconfitto del Labour, Ed Miliband, si è dimesso: «La responsabilità è unicamente mia». E ancora: «La Gran Bretagna ha bisogno di un partito laburista forte ed è tempo che qualcun altro assuma la sua leadership», ha agguato, specificando che la sua vice, Harriet Harman, ricoprirà l’incarico fino alla nuova sfida per la leadership. Miliband si era indirizzato così ai suoi follower su twitter ieri mattina: «Una notte molto difficile e deludente». L’ex leader laburista ha ringraziato gli iscritti e i sostenitori, per poi aggiungere: «Il prossimo governo avrà l’enorme responsabilità di unire il paese. Ciò che ci unisce è molto di più di quanto ci divide».

Si è dimesso anche il leader LibDem e premier uscente, Nick Clegg, dopo il pessimo risultato ottenuto.

Ieri notte, alla chiusura delle urne, i primi exit poll – commissionati da BBC, ITV and Sky News – avevano immediatamente ribaltato le previsioni di tutti i sondaggi, che prevedevano un testa a testa tra i due maggiori partiti. Il premier uscente David Cameron era dato ampiamente avanti al Labour, con 316 seggi.

Luna De Bartolo

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