L'ICONOCLASTA

Siamo sempre più poveri. Quasi un terzo degli italiani è a rischio di povertà. Potere di acquisto e gettito Iva crollano perché la stagnazione persiste e la famosa ripresa sarà da prefisso telefonico. E ora c’è il sospetto che il governo voluto da Napolitano non voglia correre a fare una nuova legge elettorale subito ma fare prima le riforme istituzionali-costituzionali… che prenderebbe troppo tempo. Nuova legge elettorale subito, per favore.

6 dicembre 2013 – L’impoverimento dell’Italia procede, e non abbiamo bisogno di cifre e numeri per capirlo. Ma la conferma statistica continua ad arrivare. Per l’Eurostat, dopo la Grecia, l’Italia è il Paese della zona euro con il maggiore rischio di povertà ed esclusione: in Italia il 29,9% della popolazione rischia di diventare povero. In

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Porcellum bocciato! Un parlamento incostituzionale. Ora non ci sono più alibi sulla legge elettorale. Ma c’è il rischio che si torni alla prima Repubblica. Enrico Letta intanto fa il bravo ragazzo con il viso pulito davanti a Herman Van Rompuy. E alla camera i grillini occupano i banchi del governo e fanno casino. Una giornata tipica in questo Basso Impero della politica italiana.

4 dicembre 2013 – Incostituzionale. Il Porcellum è bocciato, delegittimando gli ultimi tre parlamenti, questo compreso. Gli attuali parlamentari, cioè quelli che hanno “vinto” il loro posto grazie al premio di maggioranza incostituzionale, non decadranno: le nuove regole valgono solo per il futuro. Ma agli occhi dell’opinione pubblica quei parlamentari, scelti dall’alto senza voto di

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Una svolta epocale e positiva. Dopo 35 anni di ostilità l’Iran vuole riaprire agli Usa e fare un mezzo passo sul fronte nucleare, grazie agli sforzi del presidente Obama e considerando come il popolo stia soffrendo in modo terribile a causa delle sanzioni economiche. L’intervista di oggi, concessa dal presidente dell’Iran Rouhani a Lionel Barber, il direttore del Financial Times, è storica. Per chi non ha un abbonamento al FT online, vi racconto un po’…

30 novembre 2013 – «Questo è un momento di speranza, per il popolo dell’Iran e per il resto del mondo, mentre riflettiamo sul nuovo accordo nucleare. La mia percezione, dopo una lunga conversazione con il presidente Rouhani, è che la situazione stia migliorando, anche perché le cose non potrebbero andare peggio di così, dopo anni

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Renzi: «Maggioranza nuova, il governo non può ignorarlo»

Ecco il mio articolo pubblicato stamattina sul Corriere della Sera. 28 novembre 2013 – Nel giorno della decadenza di Berlusconi, Matteo Renzi è nel suo ufficio a Firenze. Quando salgo al piano nobile di Palazzo Vecchio e noto che, mentre siamo qui, a Roma stanno votando la decadenza, lui mi fa capire che non vuol

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Una legge di stabilità troppo leggera e un governo di passi sempre più piccoli. Il governo di larghe intese si regge ormai su una maggioranza parlamentare ristretta. Con la fiducia sulla legge di stabilità l’esecutivo mostra di eccellere solo in un’impresa: evitare le scelte forti. L’ambaradan sulla decadenza di Berlusconi non deve farci dimenticare che siamo sempre qui, senza forti iniziative per la crescita e l’occupazione e ancora senza una riforma elettorale o istituzionale.

27 novembre 2013 – È curioso pensare che proprio nel momento in cui Angela Merkel sta formalizzando una grande coalizione – seria, tedesca e con l’impegno preciso di non alzare la pressione fiscale o il debito – in Italia muore il governo delle larghe intese, che ci ha offerto una politica economica che non ci

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Nel governo delle medie intese si partoriscono soltanto piccole imprese. La mancia nella busta paga dei lavoratori ora sale da 14 euro a 18,50 euro al mese. Non è così che si aggancia la ripresa (da prefisso telefonico) e non è così che si creano occupazione e consumi.

24 novembre 2013 – Non usiamo l’espressione “governicchio”. Diciamo invece che la stabilità politica in sé ha il suo valore per l’economia in quanto produce le condizioni per affrontare in modo coraggioso e lungimirante i grossi problemi del paese. E in Italia? Il governo delle larghe intese, che non ha intrapreso molte grandi iniziative, si

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Sul caso Cancellieri non ho parole. La ministra della Giustizia Ligresti-friendly oggi si è salvata, ma comincia ad apparire antipatica e arrogante. Vince la fiducia e subito dopo spunta fuori un’accusa da Don Salvatore Ligresti, secondo la quale lui avrebbe aiutato la Cancellieri a rimanere prefetto a Parma. Lei smentisce subito. Ma anche se fosse innocentissima, oramai ha perso credibilità e autorevolezza, non dà un buon esempio al pubblico. È senza pudore. Dovrebbe dimettersi.

20 novembre 2013 – Con il suo intervento di ieri sera all’assemblea del Pd («La sfiducia al ministro sarebbe una sfiducia al governo»), Enrico Letta è riuscito a ottenere la sopravvivenza politica per un governo che stenta a coprire la seconda rata dell’IMU ma vuole conservare la stabilità ad ogni costo.

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Ritorno al Futuro, starring Silvio Berlusconi. Alfano viene condannato, ridicolizzato e (retoricamente) asfaltato dal padre che gli ha dato vita. Poi lancia il partito che B. battezza «Cugini d’Italia». Intanto la Cancellieri, senza pudore, è ancora lì, e non si capisce perché. Sembra che la Sciura delle Carceri non abbia capito quanto nobile e corretto sarebbe un suo passo indietro.

16 novembre 2013 – Ok. La scissione c’è, lo strappo si è consumato. Berlusconi ha rilanciato Forza Italia e ha promesso battaglia (elettorale) su temi ricorrenti come la giustizia e altri più d’attualità, come l’idea che all’Italia non convenga forse accettare e subire proprio tutti i diktat dalla Signora Merkel, ora e per sempre. Dice

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De Benedetti: «Voterò Renzi. Bisogna cambiare»

Ecco il mio articolo pubblicato stamattina sul Corriere della Sera. Il video dell’intervista è disponibile su Corriere.it 13 novembre 2013 – Carlo De Benedetti si schiera e annuncia: «alle primarie del Pd voterò per Renzi». E aggiunge che vede «assolutamente» il sindaco di Firenze come futuro premier. De Benedetti si sbilancia per la prima volta

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I tedeschi sono arrabbiati con la Casa Bianca, che prima intercetta il telefonino della Merkel e poi (assieme all’Fmi) dichiara che la Germania fa troppi export e indebolisce l’eurozona. Ora ce l’hanno anche con Mario Draghi, che tagliando il costo del denaro fa «un regalo» a Italia, Francia, Spagna e Grecia, e un «esproprio» a danno dei risparmiatori tedeschi. E non piace neanche la critica di Barroso. Ma Berlino è davvero la capitale dell’Impero del Male?

9 novembre 2013 – Parliamo della Germania. Parliamo dello strapotere del Paese leader del Vecchio Continente. Per tanti critici a Washington, Londra, Bruxelles, Parigi, Roma, Madrid e Atene, Berlino è diventata la capitale dell’Impero del Male. Ma la Merkel è davvero così cattiva o si tratta semplicemente di un big misunderstanding?

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Saccomanni non trova la copertura, ma Alfano lo aiuta e Letta fa di nuovo promesse di crescita davanti a un’Italia e un’Europa di stagnazione, disoccupazione altissima e rischio deflazione. Ha ragione Letta quando dice di non avere «eccessive aspettative».

7 novembre 2013 – Che cosa devono pensare gli italiani? Se martedì Saccomanni dice che la copertura di 2,4 miliardi per mantenere l’abolizione della seconda rata dell’IMU è incerta, e poi mercoledì Alfano lo contraddice, si crea confusione. Tutti alla ricerca della copertura. La coperta è troppo corta. Gli italiani però, già tartassatati, rischiano di

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Saccomanni unplugged: con un’esternazione inconsueta, dice che la Bce terrà in considerazione la forza dell’euro nella sua delibera sul tasso di interesse. Sembrerebbe che solleciti la Bce a tagliare il tasso d’interesse per indebolire l’euro e aiutare gli export. E poi, riapre la questione della seconda rata dell’Imu. OMG!

5 novembre 2013 – Non parliamo del caso della Cancellieri. Non ho voglia. C’è un nuovo sondaggio qui sotto sulla home page in cui potete esprimere il vostro parere. Parliamo invece dell’economia. La Commissione europea ha rilasciato una seria di previsioni sull’Italia che sono peggiori degli annunci del governo. Peggiorano le stime Ue sul Pil

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