L'ICONOCLASTA

Il caso Alitalia «fa piangere» il consigliere economico di Renzi. Gutgeld: «Se non c’è l’accordo con Air France commissariamo la compagnia aerea e mettiamola all’asta». O semmai, facciamo uno sforzo serio per trovare una compagnia aerea asiatica o mediorientale che acquisti Alitalia.

24 ottobre 2013 – Lasciamo per un giorno il tema della legge di stabilità e parliamo invece di Alitalia. Yoram Gutgeld, in un’intervista per il Corriere.it che ho fatto ieri, ha detto che il caso Alitalia «fa piangere» perché la compagnia aerea avrebbe dovuto essere venduta vent’anni fa: ora è troppo tardi.

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Venerdì scorso Giorgio Napolitano ha inspiegabilmente difeso una legge di stabilità che per Confindustria, Cgil e per la stragrande maggioranza del Paese è indifendibile. Ora Mario Monti attacca il governo Letta-Alfano su questa stessa legge. Intanto al centro, i Casini e gli altri figli di Arnaldo Forlani e della Prima Repubblica si mostrano in perfetta sincronia con gli anni Ottanta. La politica delle briciole sta diventando una politica della paralisi. E il Paese è sempre più a rischio.

20 ottobre 2013 – La stabilità politica serve a un Paese come l’Italia per scongiurare danni all’economia, per evitare che il caos crei terreno fertile per gli attacchi degli speculatori della finanza, che lo spread si alzi e ci faccia pagare troppi interessi sul debito nazionale, ancora oltre il 132 percento del Pil. Così ci

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La politica delle briciole. Se la legge di stabilità ci porta soltanto una riduzione del cuneo fiscale dello 0,33% per le imprese (1mld di euro nel 2014), 35 o 40 centesimi al giorno nella busta paga dei lavoratori (1,5mld nel 2014), e una riduzione dell’IRAP dello 0,12% (40 milioni), non andremo da nessuna parte. Questa legge di stabilità contiene briciole e non ci aiuta ad agganciare la ripresa. Questa non è una legge di stabilità coraggiosa. Why?

16 ottobre 2013 – Perché? Io non capisco perché il governo Letta-Alfano, dopo la retorica positiva e promettente degli ultimi giorni e settimane, ci presenti una legge di stabilità così poco coraggiosa, poco incisiva e incapace di stimolare la crescita e l’occupazione.

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La notte bianca dell’assemblea di Alitalia. Fuori (speriamo presto) Colaninno & Company. Il Capo Postino compra un biglietto e vola (cappello in mano) a Parigi per incontrare gli avvoltoi di Air France. Ok all’aumento di capitale, ma ci vuole il coraggio di dire no ai francesi. E bisogna cercare Ethiad o qualche altro partner non europeo che valorizzi Fiumicino invece di smantellarlo

15 ottobre 2013 – Talvolta la notte, come si dice, porta consiglio. Ma nella lunga notte bianca dell’assemblea straordinaria di Alitalia a Fiumicino, la notte ha consigliato di portare via il consiglio (di amministrazione), o quasi.

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Caso Alitalia: le Poste e Air France non sono i partner giusti. Non offrono un futuro di crescita ed occupazione ma soltanto tagli e riduzione di servizi per i consumatori. Sarebbe più interessante avviare un dialogo con le compagnie aeree in Asia e nel Medio Oriente

14 ottobre 2013 – Dal 2000 ad oggi Alitalia ha accumulato un risultato netto e molto rosso di quasi sei miliardi di euro. È andata male per i capitani poco coraggiosi come Roberto Colaninno e la famiglia Benetton, e anche per qualche capitano che si trova oggi in galera, come Salvatore Ligresti. È vero che

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La farsa a Washington continua: la nuova proposta dei repubblicani di innalzare il tetto del debito Usa per sole sei settimane è una cretinata. Ma è meglio di niente e almeno conferma che si va verso una soluzione temporanea. Barack “Bomba Atomica” Obama è possibilista. Volevo spedire una lettera di protesta a Washington, ma all’ufficio delle Poste a Roma mi hanno proposto invece un biglietto Alitalia.

11 ottobre 2013 – E ora anche i repubblicani cominciano a capire che stanno giocando col fuoco o, come ha detto Obama in modo un po’ eccessivo, con «una bomba atomica» della finanza.

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La farsa a Washington continua: Obama alza la posta e grida ai repubblicani che un default degli Usa sarebbe come «una bomba atomica». I repubblicani sono divisi al loro interno tra falchi e colombe. E la Cina, il maggiore creditore singolo, ammonisce la Casa Bianca.

9 ottobre 2013 – Se pensavate davvero che la questione dei falchi e colombe all’interno del Pdl fosse importante, forget it. La vera follia è quella ora in atto a Washington. I falchi del Tea Party insieme ad altri della destra del Partito repubblicano – fomentati dall’ambizioso e provinciale cowboy del Texas, Senator Ted Cruz

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Per gli Usa sono attimi drammatici. Obama parla del rischio default. Ma per l’Italia è un momento funesto, con l’immane tragedia di Lampedusa. In politica, arriva il sì della Giunta alla decadenza di Berlusconi. Ma il vero nodo sarà l’approvazione di una legge di stabilità efficace per il Paese.

4 ottobre 2013 – Orrore è forse la parola meno inadeguata per esprimere l’apocalisse di Lampedusa, dolorosamente sotto i nostri occhi. Mi limito a offrire soltanto un commento, ed è questo: purtroppo non credo, nonostante il giorno di lutto in Italia e le espressioni di solidarietà che arriveranno sicuramente dall’Europa intera, che cambierà qualcosa. E

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