L'ICONOCLASTA

Perché l’euro non è la causa di tutti i mali

C’è una verità sconveniente legata alla nascita della moneta unica, l’euro, l’oggetto di così tante polemiche durante questa primavera del 2014, stagione elettorale: l’euro fu costruito male. Mancando un accordo politico multilaterale all’epoca, l’euro nacque con una centralizzazione della politica monetaria nelle mani della Bce ma senza la stessa tassativa collaborazione sulla politica fiscale. Per

Read More »

Tagliare le auto blu è positivo ma simbolico, tagliare un po’ di Irpef per i lavoratori e Irap per le imprese è un buon inizio per un programma più ambizioso. Ma ci vuole molto di più. La ricetta per la crescita e l’occupazione richiede un programma di trasformazione pluriennale che comprenda un Jobs Act che riformi il mercato del lavoro in modo radicale e introduca nuovi incentivi fiscali per l’occupazione femminile. E poi una nuova trasparenza, meritocrazia e mobilità nella Pubblica amministrazione. E un piano per abbattere il debito pubblico. E un piano per eliminare gli sprechi nelle Regioni. Infine, non dimentichiamo: l’economia non può rinascere senza regole chiare e una riforma vera della giustizia civile.

19 aprile 2014 – Gli 80 euro arrivano, ma devono essere visti come un punto di partenza e non una fine.

Read More »

Titolo V: La madre di tutte le riforme. È una riforma non solo costituzionale ma con benefici economici. In questo brano del mio libro spiego anche come fare.

14 aprile 2014 – È stato uno degli errori più grandi della storia della Repubblica, un errore che rappresenta oggi il singolo spreco più grande in Italia e il singolo taglio più importante possibile, e senza la riduzione dei servizi pubblici. Anzi. Secondo Andrea Monorchio, ex ragioniere generale dello Stato, si potrebbero risparmiare addirittura fino

Read More »

La ricetta Friedman: dieci punti per salvare l’Italia dal baratro

Vorrei condividere con voi questa bella recensione di “Ammazziamo il Gattopardo”, firmata da Luca Ricolfi e pubblicata questa mattina da La Stampa. Buona lettura! 6 aprile 2014 – Strano destino, quello di Ammazziamo il Gattopardo, il libro di Alan Friedman che da settimane è nella parte alta delle classifiche di vendita. Il titolo e il

Read More »

La parabola storica della Cgil e di una Confindustria che non parla per le tante piccole imprese che sono la spina dorsale dell’economia. Le riforme di vasta portata richiedono l’appoggio degli italiani, ma non dobbiamo attribuire troppo peso alla Cgil, un’organizzazione datata e old-fashioned.

30 marzo 2014 – Diciamolo pure: la Confindustria non rappresenta la maggioranza delle imprese e la Cgil rappresenta per il 60 per cento pensionati e non lavoratori. Susanna Camusso, tristemente, è oggi la leader di un’associazione di pensionati. Ed è interessante vedere quanto sia nervosa in questo periodo. Forse si rende conto che la Cgil,

Read More »

Sono americano, ma posso essere in disaccordo con il mio Presidente. Bisogna avere una Nato forte, sì. Ma bisogna anche tagliare la spesa militare in Italia, come Obama sta facendo negli Stati Uniti. Qualche F35 è ok, ma non servono 90 di questi aeroplani per difendere il Bel Paese. La metà basta. Liberiamo risorse per tagliare l’Irpef e l’Irap e per fare investimenti mirati alla crescita!

28 marzo 2014 – «La libertà ha un costo». Certo, ha ragione il mio Presidente, come anche quando aggiunge furbamente che l’accordo di libero commercio tra gli Usa e l’Unione europea «favorirà l’export del gas americano». E, certo, capiamo come funzionano il mondo, la diplomazia, i rapporti tra le nazioni: la regola si riassuma con

Read More »

Cambiamenti di mentalità

Vorrei condividere con voi questa bella recensione di “Ammazziamo il Gattopardo”, firmata da Gennaro Sangiuliano e pubblicata questa mattina dalla Domenica del Sole, l’inserto culturale del Sole 24 Ore. Buona lettura! 23 marzo 2014 – Il Principe Fabrizio di Salina, essenza figurata e protagonista del grande romanzo di Tomasi di Lampedusa, sintetizza mirabilmente cosa sia

Read More »

Questa Commissione europea è in scadenza. Le risatine di Van Rompuy e Barroso sono spiacevoli ma irrilevanti. L’Italia deve continuare spedita con le riforme, con investimenti per la crescita e l’occupazione, e fregarsene dei sorrisini. Sul lavoro, bene il decreto sul contratto a tempo e sull’apprendistato, ma ci vorrà di più. Bisogna creare le precondizioni per l’occupazione e questo significa avviare una riforma molto seria.

21 marzo 2014 – Diciamo la verità: le risatine di Van Rompuy e Barroso o quelle della Merkel e Sarkozy fanno parte di un’Europa vecchia, sbagliata, e abbastanza antipatica. E ora, nel 2014, con un Paese ancora a terra ma con la consapevolezza che l’Italia vuole cambiare davvero, dobbiamo sperare in un’Europa che cambi anch’essa.

Read More »

Renzi e Hollande devono far capire alla Merkel che l’epoca dell’austerity è finita! E la Commissione europea deve stare zitta se l’Italia arriva al 3% invece del 2,6%. I soldi servono per tagliare le tasse e stimolare la domanda interna. Intanto qualcuno vuole tornare in auge. Basta che sia a Bruxelles e non a Roma.

16 marzo 2014 – Sono contento che Hollande e Renzi abbiano concordato un fronte anti-austerity e a favore della crescita e dell’occupazione, ma ora bisogna vedere se la retorica ci porterà ai fatti. L’incontro a Berlino tra Renzi e la Merkel è importante, non perché dobbiamo sottometterci a un esame davanti alla Cancelliera tedesca, ma

Read More »